Hashima è una delle 505 isole disabitate della Prefettura di Nagasaki.
Un tempo, l'isola, ospitava una miniera di carbone di proprietà della Mitsubishi Motors e, per un periodo, fu addirittura il luogo più densamente popolato del pianeta, con più di 3400 abitanti per chilometro quadrato. L'attività di estrazione iniziò nel 1887 e si interruppe nel 1974 con la chiusura dell'ultimo impianto di estrazione.

Senza più motivo per restare in quel minuscolo e congestionatissimo agglomerato urbano, la popolazione scappò tornando sulla terra ferma e lasciando l'isola al suo inesorabile destino. Dal momento del suo abbandono non furono più eseguite opere di conservazione, e molti edifici sono crollati.
Fino a qualche tempo fa, il governo, non sembrava interessato ad occuparsi di questa eredità della rivoluzione industriale e la pena, per chiunque venisse scoperto sull'isola, era di 30 giorni di detenzione seguiti dall'immediata espulsione dal paese; il 22 aprile del 2009, però, una piccola parte venne aperta al turismo.
Di recente, su Hashima, oltre agli escrementi dei gabbiani, è atterrato anche il "Trekker" di Google... e per quanto tutta questa storia possa sembrare grottesca, quest'impresa a me sembra eccezionalmente fantastica!

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi sapere di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione "Cookie Policy"